CONSORZIO PROSCIUTTO DI CARPEGNA

La lavorazione del Prosciutto di Carpegna deve avvenire nella zona tradizionalmente Carpegna si trova proprio nella terra di mezzo al confine con la vicina Romagna (e il più noto comune di San Leo) e non distante dalla Toscana. Siamo già nel Montefeltro, a 748 mt sul livello del mare e, nello specifico, in un parco naturale, quello dei sassi del Simone e Simoncello, la cerreta più grande d’Europa. Il microclima della zona è caratterizzato dall’aria secca, tipica della prima montagna, che arricchisce di profumi boschivi le correnti salmastre che arrivano dal vicino mare Adriatico. Un equilibrio perfetto per l’asciugatura delle cosce suine, pratica che risale in zona già dal 1.400 grazie a due fattori: la cerreta, ambiente ideale per la crescita graduale del suino pesante e l’abbondanza delle riserve saline della vicina Cervia.

www.isitsalumi.it/consorzi/prosciutto-carpegna-origine

CONSORZIO DI TUTELA DELL’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA CARTOCETO DOP

Cartoceto deve la sua origine ai Cartaginesi scampati alla battaglia sul fiume Metauro (207 a.C.). E’ certamente agevole accertare una presenza estesa dell’ulivo fin da epoche remote: esso è l’elemento caratterizzante di tutto il paesaggio cartocetano, la sua coltivazione s’integra con i ritmi della vita della piccola comunità e la sua storia si fonde con quella del paese. L’olio a Cartoceto assolveva diverse funzioni: serviva come forma di pagamento per lavori di vario genere. La Comunità si preoccupò d’avviare fin dai primi tempi la vendita dell’olio che avveniva “alla minuta” in piazza tramite un appalto e in particolare nei giorni di mercato. L’olio, non serviva solo al fabbisogno interno del paese, ma era richiesto e apprezzato anche fuori.

www.oliocartocetodop.it/consorzio/storia-e-origni-del-prodotto

ISTITUTO MARCHIGIANO DI TUTELA VINI DOP

Nato nel 1999 dalla volontà di 19 soci con 7 denominazioni tutelate, oggi IMT promuove 15 su 19 denominazioni marchigiane e rappresenta il 45% della superficie vitata regionale (oltre 8mila ettari tra le province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo). Il gioco di squadra tra i produttori e con il territorio, la capacità di investire i fondi Ue e regionali, ma anche l’identità territoriale e la valorizzazione della varietà come tratto distintivo delle Marche sono la ricetta di IMT per promuovere il vino marchigiano in Italia e nel mondo.

www.imtdoc.it

CONSORZIO MARCHE BIOLOGICHE SOCIETA’ COOPERATIVA AGRICOLA IGP

Concentrare in unica filiera tutta l’energia dei coltivatori biologici regionali. È l’obiettivo del Consorzio Marche Biologiche, che dal 2010 progetta nuove strategie comuni attraverso una struttura organizzativa nata per rafforzare il biologico marchigiano. Tra le principali attività: informazione agli operatori della filiera, promozione in Italia e all’estero, sviluppo di nuovi prodotti, assistenza agli agricoltori per la partecipazione al sistema di controllo e certificazione, nuovi investimenti in ambito strutturale e tecnologico.
Il Consorzio Marche Biologiche riunisce 5 cooperative socie, tre delle quali operativamente coinvolte nella gestione della filiera promossa direttamente dal Consorzio: la Cooperativa Agricola “Gino Girolomoni”, realtà pioniera del biologico in Italia, la Cooperativa “La Terra e il Cielo” e la Cooperativa Agrobiologica “Montebello”. Rappresenta inoltre 300 imprese agricole dislocate sull’intero territorio marchigiano, per un totale di 20.000 ettari di superficie coltivata e 10mila tonnellate di materia prima lavorata all’anno (cereali – grano duro e farro -, cece, lenticchia, girasole, lino, foraggere, ecc.). Tra i prodotti della filiera: pasta di semola di grano duro, pasta di semola di grani antichi, farine, minestroni e zuppe, legumi, prodotti per la prima colazione, caffè d’orzo.

www.conmarchebio.it

CONSORZIO VINI PICENI DOP

Tutelare, promuovere e valorizzare l’autenticità della produzione enologica del territorio, dalla vigna alla bottiglia, attraverso l’informazione e il coinvolgimento del consumatore. È l’obiettivo del Consorzio Vini Piceni, l’associazione che coinvolge 44 imprenditori direttamente coinvolti in una o più fasi di produzione delle Doc e Docg tutelate: Rosso Piceno e Rosso Piceno Superiore Doc, Offida Docg, Falerio Doc e Terre di Offida. Nato nel 2002, il Consorzio oggi presieduto da Giorgio Savini e diretto da Armando Falcioni ha sostenuto la produzione enologica del Piceno, che negli ultimi anni ha raggiunto numeri e risultati importanti puntando sugli autoctoni e sulla produzione biologica, adottata da due terzi dei suoi soci. Passerina e Pecorino sono nella top 5 nella speciale classifica sull’incremento delle vendite nella Gdo nel 2016, rispettivamente con il 24% e il 19,2%. Il Rosso Piceno è la denominazione più rappresentativa a livello di tradizione ed estensione territoriale dei vini rossi marchigiani.

www.consorziovinipiceni.com

CONSORZIO TUTELA CASCIOTTA D’URBINO DOP

La Casciotta d’Urbino era il formaggio preferito di Michelangelo Buonarroti che, per assicurarsene una costante fornitura durante la realizzazione della Cappella Sistina, acquistò una serie di poderi a pascolo nei pressi di Urbino, l’antica “Castel Durante” oggi Urbania.
Risale agli anni ‘70 la volontà degli allevatori del Montefeltro di riprendere e sostenere la tradizione centenaria di produzione della Casciotta di Urbino, una preparazione antica che consentiva di valorizzare il latte prodotto nelle zone dell’Appennino svantaggiate dall’estensivizzazione colturale. Il Consorzio di tutela, costituito nel 1992 ha sede a Montemaggiore al Metauro (PU) presso il Caseificio “Fattorie Marchigiane” principale produttore di “Casciotta di Urbino Dop”.
La Casciotta d’Urbino è oggi il primo formaggio Dop delle Marche, realizza un fatturato annuo superiore ai 4 milioni di euro. Occupa circa 550 addetti in tutta la filiera.
È un formaggio da tavola a pasta semicotta, ottenuto con latte di pecora intero, in misura variabile dal 70 all’80% e latte di vacca intero, per il restante 20-30%, entrambi rigorosamente certificati e provenienti dalla provincia Pesarese.
Le forme pesano circa 1 kg ed hanno scalzo arrotondato, la buccia è liscia di colore bianco paglierino, la pasta è morbida ed elastica presenta una leggera occhiatura ed è di colore bianco, il sapore è dolce e richiama chiaramente sentori di latte intero e panna, piacevolmente acidulino sul finire.

www.casciottadiurbino.it