VERDICCHIO DI MATELICA RISERVA DOCG

La storia del vino nel matelicese

Il comune intorno a cui ruota la produzione del Verdicchio di Matelica Riserva è, come può facilmente intuirsi, Matelica, importante centro di produzione industriale, oltre che vinicola. Località dalle origini umbre, Matelica entrò ben presto a far parte dei territori dell’Impero Romano. Nel periodo in cui si trovò sotto questa dominazione, stando a quanto riportato negli scritti di Catone, Plinio e Varrone, pare che la vite fosse ampiamente coltivata e che il vino fosse un ingrediente immancabile per la buona riuscita di sontuosi banchetti e cerimonie. Dopo una fase di arresto in questa produzione, durata per tutto il periodo medievale, il momento del risveglio arrivò intorno agli anni Settanta del ‘500, quando l’intera zona del matelicese passò sotto al governo dello Stato della Chiesa. È in particolare ai monaci che si insediarono progressivamente in queste terre che va riconosciuto il merito di aver riportato in vita questa produzione che, da quel momento, continuò ad evolvere senza più conoscere battute d’arresto.

Un vino pregiato

Il disciplinare di produzione relativo al Verdicchio di Matelica Riserva prevede che questo sia ottenuto a partire dalle uve del vitigno Verdicchio per almeno l’85%. A queste possono essere aggiunte uve provenienti da altri vitigni, purché sempre a bacca bianca e adatte ad essere coltivate in terra marchigiana. Fondamentale è che la quantità di questa seconda tipologia di uva non superi il 15%. È nel 1995 che la tipologia “Riserva” è stata aggiunta alla DOC, mentre nel 2010 è stata conferita la DOCG, come riconoscimento del fatto che questo particolare vino poteva essere valutato come “eccellenza produttiva”.

Le caratteristiche olfattivo-gustative

Di colore giallo paglierino, il Verdicchio di Matelica Riserva presenta un odore complesso, in cui si possono ravvisare sentori di miele, cedro e mandorle tostate. Il sapore è molto ricco, corposo ma armonioso al tempo stesso. Fu proprio la particolare longevità del Verdicchio di Matelica a convincere i suoi produttori dell’opportunità di creare una denominazione “Riserva”, dando così vita a un vino dal sapore ancora più caldo e avvolgente.

Peculiarità dell’entroterra marchigiano

Le zone destinate alla produzione del Verdicchio di Matelica Riserva sono inscritte nei territori comunali di Matelica, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco, per quanto riguarda la provincia di Macerata; e in parte di quelli di Cerreto D’Esi e Fabriano, per la provincia di Ancona. L’intera area di produzione è interna, dunque lontana da qualsiasi influenza di origine marina. Questo fattore, che determina l’oscillamento fra temperature piuttosto basse, raggiunte durante il periodo invernale, e alte, durante quello estivo, non pregiudica in alcun modo la coltivazione della vite. Più determinante è invece il livello della quota media di questi territori che si aggira attorno ai 350 mt s.l.m. La situazione climatica, tipica delle zone alto-collinari, è inoltre caratterizzata da un discreto livello di piovosità.

Armi e vino per l’aldilà

Un importante ritrovamento, avvenuto proprio nel centro di Matelica, rappresenta una viva testimonianza del fatto che in questa zona, già dai tempi dei Piceni, doveva essere piuttosto conosciuta e diffusa la pratica legata alla produzione di vino. Questo reperto consiste infatti nella tomba di un giovane principe che i suoi sudditi decisero di decorare, oltre che con armi e scettri – ad indicarne il prestigio e il valore militare – con un bacile emisferico contenente 200 vinaccioli di vite. 

Eventi

Il Matelica Wine Festival è un importante momento di festa dedicato al Verdicchio matelicese.

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE VERDICCHIO DI MATELICA RISERVA DOCG